Ladri di idee

“Ho l’idea del secolo, ma non posso dirla in giro perché ho paura che me la rubino!”

Chiunque entri nel campo start-up ha avuto a che fare con questo tipo di ragionamento almeno una volta, chi per sentito dire, chi perché per primo l’ha pensato.
È l’approccio tipico di chi inizia ad addentrarsi in questo mondo, ma chi c’è dentro già da un po’ non può che guardare a questa affermazione col sorriso.
Ogni qualvolta qualcuno sostenga di aver avuto un’idea geniale è infatti  molto probabile che l’abbia già avuta qualcun altro, il più delle volte con maggiori risorse e possibilità.

Parlarne non costituisce un pericolo, certo è sempre meglio non entrare nel dettaglio, ma preso per assurdo che sicuramente qualcuno ha già avuto la nostra stessa idea, esisterà allora una ragione per la quale nessun altro l’ha ancora sviluppata, o se facendolo non ha avuto successo. Parlando della propria idea possono emergere dei punti critici e allo stesso modo possono essere aggirati o superati.

Se hai un’idea parlane con noi del Clhub e penseremo a trovare assieme una strategia per concretizzarla e renderla un’impresa.

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2 commenti

  • Efisio

    Si, devo essere sincero, mi riconosco sono uno di quelli che purtroppo ha detto di aver avuto un’idea, magari non geniale, ma che di fatto qualcuno mi ha poi rubato. Un’altra domanda che mi faccio spesso è la seguente: ma che garanzie ho dopo averne parlato (in questo caso con voi) che la risposta non sia uguale a quella già ricevuta nell’occasione precedente che mi ha fatto acquisire lo “stato” di diffidente? Pensate che l’idea di inviarsi una raccomandata contenente l’idea sia sufficiente a garantirsi dal “furto”?

    • Clhub
      Clhub

      Ciao Efisio, probabilmente è giusto esordire dicendo che un’idea non costituisce nell’immediato proprietà intellettuale, di conseguenza fin quando resterà tale non può essere tutelata dalla legge. Può diventarlo una volta che essa diviene un “brevetto (che protegge le nuove idee)”, “marchio depositato (protegge i simboli finalizzati a distinguere le varie aziende)”, copyright o diritto d’autore (protegge le espressioni artistiche)”, “modello o disegno (protegge disegni o modelli grazie a particolari forme, linee o colori)”, “Topografia di un circuito a semiconduttori”, “Nuova varietà vegetale (nuove scoperte in campo vegetale)” o “Modello di utilità ( modelli con caratteri di novità o miglioramenti di prodotti già esistenti)”. Sia beninteso ciò può avvenire anche successivamente al fantomatico “furto”, si può infatti dimostrare, anche se non in maniera semplice, che l’IDEA faceva parte del “Know How” dello startupper precedentemente rispetto il suo sfruttamento da parte del “Ladro di idee”. Poichè però nel caso specifico ti riferisci a un rapporto confidenziale tra due utenti e non tra una multiplicità di essi, il tutto si potrebbe semplificare a un semplice “Accordo di non divulgazione (NDA)”, meglio conosciuto in Italia con il nome di “accordo di riservatezza o di divulgazione confidenziale, di confidenzialità o di segretezza”; esso non è altro che un negozio giuridico di natura sinallagmatica che designa informazioni confidenziali e con il quale le parti si impegnano a mantenerle segrete, pena naturalmente la violazione dell’accordo stesso ed il decorso di clausole penali specifiche in esso contenute; in poche parole crea una sorta di relazione confidenziale tra le parti al fine di proteggere la “proprietà intellettuale”, salvaguardando magari informazioni commerciali non ancora rese pubbliche. Noi di Clhub possiamo predisporre suddetto contratto adattandolo ad ogni tua esigenza.

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